lunedì 27 gennaio 2014

POI Energia: incentivi per l’efficienza energetica nelle imprese delle Regioni Convergenza

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Finanziamento di programmi integrati d'investimento finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell'energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all'interno di unità produttive esistenti e localizzate in una delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia).

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese con sede legale ed operativa nei territori delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia)
  • di micro, piccola, media e grandi dimensioni;
  • costituite da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda;
  • costituite sottoforma di società nel caso di imprese di servizi;
  • essere in regime di contabilità ordinaria; 
Sono ammissibili le imprese operanti in tutte le attività economiche di cui alla classificazione ATECO 2007 ad esclusione delle Sezioni A – F(escluso codice 41.1) – H (escluso codice 52) – K – L – T – U.
Non sono altresì ammissibili le imprese operanti nel settore della siderurgia, della cantieristica navale, dell'industria carboniera e delle fibre sintetiche e al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Iniziative agevolabili 

Investimenti, ricompresi tra un minimo di € 30.000,00 ed un massimo di € 3.000.000,00, finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione di servizi svolti all’interno dell’unità produttiva quali:
  • isolamento termico degli edifici;
  • razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, anche se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici; 
  • installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione; 
  • installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento, ovvero per il recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore, o che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti che utilizzano fonti fossili.
Sono ammissibili gli investimenti avviati successivamente alla data di presentazione della domanda che prevedono l’acquisizione di immobilizzazioni materiali ed immateriali (opere murarie, macchinari, impianti, attrezzature; programmi informatici funzionali al monitoraggio dei consumi energetici nell’attività svolta, servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica, alla progettazione alla direzione dei lavori, al collaudo, ecc. fino ad un max del 10% del totale dei costi ammissibili) in grado di ridurre e razionalizzare l’uso dell’energia utilizzata nelle fasi di produzione.

Agevolazioni concedibili
L'aiuto è concesso nella forma di finanziamento agevolato non assistito da particolari forme di garanzie pari al 75% delle spese ammissibili complessive, da restituire senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 10 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo della sovvenzione stessa.

I soggetti beneficiari sono obbligati ad apportare mezzi propri o assicurati da banche pari almeno al 25% dei costi ammissibili a copertura del programma d’investimento.

Termini di presentazione delle domande
Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni a sportello saranno definite dal Ministero con un decreto già in corso di pubblicazione.

Criteri di valutazione
Il Ministero procede, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, all’istruttoria delle domande di agevolazioni sulla base della documentazione presentata dall’impresa richiedente verificando e valutando, in primo luogo, i requisiti e le condizioni di ammissibilità e di solidità economico-patrimoniale, con particolare riferimento alla capacità di rimborso della parte di sovvenzione da restituire. Le domande ammissibili saranno, successivamente valutate tramite l’attribuzione di punteggi, sulla base dei criteri prestabiliti dallo stesso Ministero.

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