sabato 7 dicembre 2013

Nuova legge Sabatini: agevolazioni per gli investimenti delle PMI

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La nuova versione della legge Sabatini, prevista con il decreto del Fare della scorsa estate, ha introdotto forme di agevolazioni per investimenti di PMI, volti in particolare alla creazione o ampliamento di unità produttive, diversificazione della produzione, cambiamento del processo produttivo, acquisizione di asset per evitare la chiusura di uno stabilimento.
La Legge n. 1329 del 28/11/1965, meglio conosciuta come Legge Sabatini, con oltre 40 anni di vigenza, è la Legge agevolativa più conosciuta ed utilizzata in Italia. Essa prevede l’erogazione da parte dello Stato di un contributo a fondo perduto e parziale copertura degli interessi che le imprese devono corrispondere sui finanziamenti, per l’acquisto di macchinari produttivi.


Referenti :
Consulente Senior Giuseppe Maria Micale - cell. 3358337593
Consulente Senior Raffaele Clemente - cell. 3292826046
e-mail: info@agevola.org

 
Cos’è:
è una legge nata per incentivare e sostenere gli acquisti tramite finanziamento delle piccole e medie imprese di ogni settore. Qualsiasi imprenditore voglia acquistare un macchinario destinato alla produzione può optare per diverse opportunità, quali: l’acquisto diretto (con il quale l’acquirente può accordarsi direttamente con il venditore per il pagamento a 30, 60 o 90 giorni), il leasing, o attraverso leggi agevolate tra cui primeggio la Legge Sabatini.

Come funziona: 
Aspetto fondamentale di questa legge è la dilazione di pagamento da un minimo di 12 mesi fino ad un massimo 60 mesi. Il vantaggio quindi consiste nel fatto che l’operazione di finanziamento arriva nel medio termine prevedendo durate di 5 anni, diversamente da quanto accadrebbe  in caso di acquisto diretto con il venditore, con il quale sarebbe impossibile dilazionare così tanto il pagamento.
Altro punto di forza  della Legge è la rateizzazione del bene attraverso lo sconto degli effetti con l’apertura di una pratica presso una banca concessionaria. La banca procederà ad estinguere il debito nei confronti del venditore e a emettere il finanziamento nei confronti del compratore tramite cambiali. Le modalità di rateizzazione sono essenzialmente libere. La cadenza può essere mensile, bimestrale o trimestrale anche se spesso si predilige la forma semestrale. La prima rata può essere rimandata anche di sei mesi o addirittura di un anno, ma le successive dovranno avere cadenza periodica costante, a seconda delle modalità prescelta.
Il tasso di interesse applicato dalla legge Sabatini è agevolato, ossia più basso di quello di mercato. L'entità effettiva in termini percentuali dello sconto applicato sul tasso di interesse varia a seconda della regione italiana dove avviene la transazione: ci sono regioni in cui il contributo previsto dalla legge Sabatini arriva al 100% del tasso ordinario (si tratta in genere delle zone dell'area del mezzogiorno), altre dove copre solo il 50%, mentre il restante 50% rimane per intero a carico dell'acquirente.
Differenze a livello regionale esistono anche rispetto alla cumulabilità delle agevolazioni previste dalla legge Sabatini con quelle derivanti da altre leggi, per l'acquisto del medesimo macchinario.

Nuova versione della legge Sabatini: D.L. del Fare n° 69 del  9/08/2013 
La nuova normativa ripropone il modello della legge Sabatini  innovandolo all’era del 2.0.
Sono previste agevolazioni per tutte le imprese, anche le micro e quelle operanti nel settore della pesca e agricoltura, non solo come si legge nel vecchio testo della legge Sabatini, sugli acquisti di impianti, macchinari a vocazione produttiva, beni strumentali di impresa ed attrezzature ad uso produttivo, ma anche sugli investimenti per hardware, software e tecnologie digitali.
I finanziamenti, saranno concessi  entro il 31 dicembre 2016 dalle banche e dagli intermediari finanziari. Avranno durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto e saranno accordati per un valore massimo complessivo di 2 milioni, che potranno essere frazionati in più iniziative di acquisto.
Il plafond al momento messo a disposizione è di 2,5 miliardi ma è molto probabile che la cifra complessiva venga aumentata in futuro, fino a 5 miliardi di euro.
Viene, inoltre, eliminato il limite minimo di finanziamento di 200 mila euro, così’ come si leggeva nella prima versione della norma, andando ad ampliare notevolmente la gamma di imprese che potranno usufruire del finanziamento agevolato.
Grande novità risiederà nella previsione di un plafond a base nazionale diversamente da come avviene ora. Infatti, a causa del processo  di “ decentramento amministrativo” i finanziamenti vengono regolati interamente dalle Regioni, il chè rende molto complesso l’iter istruttorio. (La banca invia richiesta all’MCC spa che a sua volta istruisce la documentazione per conto della Regione ed è infine l’Ente locale che, una volta approvata la pratica, storna alla banca i contributi richiesti.)
Nella nuova versione della Sabatini, attraverso appunto la regolamentazione su base nazionale con solo erogazione a base locale, si darà vita sicuramente ad un percorso molto più agevole rispetto al vigente.
Per una più adeguata valutazione del provvedimento si resta un attesa di un  decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che disciplinerà il funzionamento dell’agevolazione, stabilendo quali saranno i requisiti e le condizioni per accedere al contributo, la misura massima concedibile, le modalità di erogazione e le attività di controllo.

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